Alcuni strumenti possono essere suonati in modo istintuale, senza spartiti e senza regole codificate, come forse avveniva nei tempi arcaici, nei quali il suonare era considerato un mezzo per sintonizzarsi con le armonie naturali o per accompagnare danze di libera spontaneità.
Non c’era sicuramente protagonismo, ma anzi il fine era raggiungere una sorta di spersonalizzazione così che facendosi trasportare da questi semplici suoni si potesse trovare una sintonia totale con la Natura.
Dedito a ricercare e conservare ciò che ormai si perde nel tempo il Club Magica propone queste sonorità inebrianti ed armoniche.
Inoltre il Club Magica ha deciso di produrre le canzoni di Alessia Pingul, giovane cantautrice dai toni forti e decisi.
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Alessia Pingul - e va beh...
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Alessia Pingul, appartenente ad una benestante famiglia d’origine inglese, è nata in una piovosa giornata d’ottobre del 1986 in una ridente cittadina della Riviera ligure di Ponente. Attualmente, quando non compie lunghi viaggi soprattutto nelle zone meno turistiche della Polinesia, vive in Piemonte dove ha frequentato la facoltà di lettere all’Università di Torino.
Di carattere avventuroso ed estroverso, e incoraggiata dalla famiglia, ha sin da giovanissima girovagato per il mondo,
sempre alla ricerca delle più svariate esperienze, per soddisfare il suo costante desiderio di comprendere a fondo la psiche umana e le sue problematiche.
Ad un certo punto della sua vita si trovò in un periodo di crisi esistenziale durante il quale ebbe delle allucinazioni, soprattutto di tipo uditivo, degli sdoppiamenti e delle manifestazioni di personalità multipla.
Il medico curante si preoccupò di ciò e la invitò a sottoporsi a terapia, ma lei appoggiata dai suoi familiari, si rifiutò sempre, affermando che erano gli altri ad essere i veri pazzi.
Ha scritto inoltre il libro “Historia di Alessia”, pubblicato dalle Edizioni della Terra di Mezzo.
Suoni dell'Hang
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L’Hang (parola che nel dialetto bernese significa mano) è uno strumento musicale a percussione creato a Berna, in Svizzera, dalla PANArt Hangbau, e presentato per la prima volta alla fiera musicale di Francoforte nel 2001.
Nasce da una lunga sperimentazione sulle possibilità acustiche e melodiche della lamina d’acciaio di cui è costituito, a partire da rielaborazioni di antichi strumenti musicali di tutto il mondo, e viene più volte perfezionato ed arricchito fino a giungere alla sua forma attuale.
Affascinante sintesi di ritmo e melodia, questo giovane strumento si offre alla sperimentazione armonica del suonatore, potendo essere suonato solo in maniera libera ed istintuale, rispondendo ad ogni tocco e vibrazione con le sue ricche sonorità.
Suoni del Dan Moi
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Dan Moi è uno scacciapensieri originario del Vietnam.
La sua caratteristica peculiare è l’ancia morbida e vibrante che, appoggiata alle labbra, permette di utilizzare appieno le risonanze armoniche della cavità orale e del respiro del suonatore, producendo un suono particolarmente affascinante e misterioso.
Trompettes de Terre Cuite
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Argilla per creare uno strumento unico dai suoni caldi e profondi.
La Tecnica si basa sulla sola pressione e modulazione delle labbra.
Questo strumento permette di creare uno svariato repertorio melodico, ma anche di lasciarsi trasportare in improvvisazioni istintuali.
Arpa Pitagorica
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L’Arpa Pitagorica o arpa monocorde è uno strumento antico attualmente suonato in Mongolia e in Vietnam.
La costruzione di quest’arpa che veniva utilizzata per determinare le relazioni matematiche tra i suoni musicali, si basa sugli studi della risonanza e sulle ricerche di fisica acustica compiuti da Pitagora, scienziato, medico e filosofo greco, più di 2000 anni fa.
Tutte le corde vengono accordate su un’unica nota, in questo modo il suono diventa avvolgente, continuo e circolare.